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Renato
Ratti S.a.s. |
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Frazione Annunziata, 7
12064 La Morra (CN) Italia
Tel +39.0173.50185
Fax +39.0173.509373
Registro delle Imprese Cuneo
N° iscr. e P.Iva 00609040043
Cap. soc. € 55.000,00 i.v.
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info@renatoratti.com |
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La storia dell'Abbazia e del Museo
Intorno
all'anno Mille sorge l'antica Abbazia dell'Annunziata. Nel 1971 nasce
il Museo Renato Ratti dei Vini di Alba.
II secolo d.c.
In epoca romana sorge nell'attuale Frazione Annunziata di La Morra
un insediamento rurale.
Anno Mille
Sulle rovine di un antico castello viene realizzata, in stile romanico,
l'Abbazia di San Martino di Marcenasco. Il priorato appartiene ai
frati benedettini e possiede vigneti intorno al monastero, denominati
Marcenasco ed utilizzati per la produzione del vino "Nebiolium".
1479
Viene fondato un nuovo convento dell'ordine dei Servi di Maria. Il
complesso diventa un importante centro religioso e sociale, nonchË
produttivo con cantine e fabbricati rurali attigui.
1684
La Chiesa, realizzata dall'architetto Michelangelo Garove in stile
barocco e dedicata alla Santissima Annunziata, Ë costruita adiacente
all'Abbazia sulle rovine dell'antica pieve romanica.
1804
Vi soggiorna il Papa Pio VII in viaggio di ritorno dalla Francia.
Di lui si riporta l'esclamazione "Ah! Morra! Bel cielo e buon vino".
1867
Con la legge Siccardi l'Abbazia passa al comune di La Morra.
1965
Arriva Renato Ratti che, dopo aver utilizzato i locali per produrre
il Barolo, vi realizza nel 1971 il Museo Ratti dei Vini Alba.
Il
Museo Renato Ratti dei Vini di Alba >>
Il Museo, una rassegna viva di tradizioni e di immagini sistemata
a fianco della cantina di produzione, è stato realizzato nel 1971
da Renato Ratti per degnamente coronare l'opera di affinare uve e
vini e per tenere alto l'onore della produzione vinicola albese.
Fra le antiche mura dell'Abbazia dell'Annunziata è stata completata
così la raccolta di oggetti e documenti attraverso i quali la vigna
e il vino raccontano la loro lunga storia.
Antichi contenitori, serie di bottiglie, calcaturaccioli, strumenti
di misura, aratri in legno, torchi con vite e madrevite in legno,
serie interessantissima di documenti (statuti comunali, bandi campestri
di vendemmia, regolamenti per la circolazione e vendita del vino,
ordinanze) e informazioni storiche e tecniche delle varie zone d'origine
dei vini albesi.
Il Museo, nell'avvicinare i visitatori, rispetta antiche tradizioni
ed è simultaneamente divulgativo e didattico.
Le Carte
del Museo >>
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le visite: |
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tramite fax al numero 0173
509373,
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